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Intervista all’autore: Ilaria Vecchietti

Eccoci nuovamente qui con una nuova intervista. Questa volta abbiamo il piacere di conoscere Ilaria Vecchietti e i suoi romanzi.

Presentaci brevemente i tuoi romanzi

Prima di tutto ti ringrazio per ospitarmi sul tuo blog e darmi l’opportunità di farmi conoscere dai tuoi lettori. Mi chiamo Ilaria Vecchietti e al momento ho pubblicato due romanzi, entrambi fantasy autoconclusivi.
Il primo è L’Imperatrice della Tredicesima Terra edito Aletti Editore nel 2016, e racconta di un mondo di fantasia diviso in vari regni, tutti in guerra tra loro fino a quando Asteria (la protagonista), mandata dalle Antiche Divinità delle Stelle, riesce a riportare la pace. La felicità dura poco perché all’improvviso la ragazza scompare e un nemico potentissimo inizia a conquistare il mondo. Il suo impero dura mille anni fino a quando Asteria non tornerà, assieme i suoi fidati cavalieri.
Il secondo romanzo è L’Isola dei Demoni, autopubblicato con Amazon nel 2017. La trama è abbastanza articolata perché non c’è un solo protagonista, ma diversi e ognuno ha la propria storia. I loro destini però si intrecciano perché sembrano i protagonisti di un’antica profezia, volta a scongiurare il ritorno del Demone Primordiale.

A quale sei più affezionata?

Beh, sono affezionata a entrambi i miei romanzi. Sono tutti e due parti di me. Non saprei proprio scegliere.

Cosa ti ha spinto alla scrittura?

Sin da piccola ho sempre avuto la passione per la lettura e nella mia mente tante storie si affollavano.
Solo circa dieci anni fa, non so neanch’io spiegare come o perché, mi sono seduta davanti al computer e ho iniziato a scrivere… e da lì non mi sono più fermata.

Ilaria_Vecchietti
Ilaria Vecchietti
Quali sono i tuoi generi preferiti?

Il mio genere preferito in assoluto è il fantasy, in tutte le sue sfumature. Mi piacciono anche gli storici e i thriller.

Quelli che invece non leggeresti mai?

Non c’è un genere che non leggo mai, leggo un po’ di tutto. Semmai ci sono dei generi che leggo di meno, come il rosa e gli erotici.

Da cosa prendi spunto quando scrivi?

Da tutto. Dalla vita in generale, da immagini e foto, dai sogni. Ogni cosa è una fonte di idee.

Come affronti il blocco dello scrittore, se mai ne hai avuto uno?

Non ho mai avuto proprio il blocco dello scrittore. Ci sono stati giorni in cui non ho scritto per mancanza di idee o per le troppe idee che mi affollavano la mente, però non ho fatto niente di particolare per affrontarlo. Mi sono semplicemente presa del tempo per pensare e organizzarmi meglio le idee e i pensieri.

Self Publishing: sì o no? Perché?

Sono favorevole al self publishing, infatti come ho detto all’inizio ne ho usufruito anch’io e anche per il prossimo romanzo a cui sto lavorando ne usufruirò ancora. Credo che sia un’ottima opportunità il poter autopubblicare i propri libri, soprattutto se non vengono presi in considerazioni dalle case editrici.
Naturalmente il problema sta nel fatto che bisogna arrangiarsi in tutto, quindi partendo dalla correzione, l’editing, l’impaginazione e anche per la copertina e la promozione. Un gran bel lavoro!

Qual è il tuo romanzo preferito?

Sono tanti i romanzi che ho amato, ma se devo sceglierne uno è Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien.

Invece quello che più hai odiato leggere?

Non c’è un romanzo che proprio odio. Posso però dire che Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James non sono riuscita neanche a finirlo perché proprio non mi appassionava.

Quali sono le tue altre passioni oltre la scrittura?

Oltre a leggere e scrivere, mi piacciono molto i film e le serie tv. Seguo anche il calcio, il ciclismo e la ginnastica artistica.

Da cosa parti quando cominci a scrivere? E prima della pubblicazione cosa non può manca-re (ricerca di case editrici, correzione di bozze, editing…)?

Prima di scrivere mi faccio alcuni schemi con la trama in generale, quindi con l’inizio, la fine e diciamo le parti essenziali della trama. Faccio anche degli schemi per i personaggi, per descriverli e annotare le loro caratteristi-che (sia fisiche che psicologiche) e la loro storia.
Dopodiché inizio a scrivere, e alla trama che ho in mente aggiungo particolari e scene. Poi naturalmente rileggendo e andando avanti con lo scrivere, cambio e ricambio, fino a quan-do non mi sembra che tutto vada bene. Beh, prima della pubblicazione rileggo il tutto ancora svariate volte e poi provo a vedere se qualche casa editrice è interessata, altrimenti mi avvalgo del self publishing.

Quali difficoltà incontri durante la stesura?

È capitato che a volte abbia in mente una determinata scena, ma non riesca a descriverla al meglio. Così ci lavoro e ci lavoro…

La promozione: la ami o la odi?

Non la amo, ma non la odio. E’ una cosa che bisogna fare per far conoscere il proprio libro.

Qual è la peculiarità delle tue storie?

Bella domanda… credo che le mie storie siano originali e che possano trasmettere molti messaggi importanti, come il valore dell’amicizia, l’amore, il rispetto per la natura e gli animali, il coraggio e la lotta per ciò che si crede giusto.

 

Ti ringrazio tanto per avermi ospitato del tuo blog, mi sono divertita a rispondere alle tue domande e spero che anche ai tuoi lettori piaccia l’intervista 
Un abbraccio!

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